|
|
Associazione Europea di Psicoanalisi |
NEWS
Lettera del nuovo socio Roberto Bani su
Psicoanalisi sotto tiro di Antoine Fratini
Caro Antoine
Ho tratto dal web il tuo libro “psicoanalisi sotto tiro” che ho letto e riletto. Capisco il tuo stato d’animo perché è una vicenda assurda e sa di medioevo. Quei due personaggi, Fulvio Frati e Anna Sozzi, evidentemente non hanno altre argomentazioni se non il piantarti delle grane: usano le loro etichette istituzionali per muoverti contro lo stato e il comune. Direi che nelle loro trame c’è il nulla personale e una grande invidia; ma anche temono la perdita di clienti.
Mi sembra di capire che la AEP ha intrapreso almeno il tentativo di un rinnovamento dei contenuti e organizzazione della psicoanalisi che inevitabilmente coinvolge pure la psicologia. Seguendo, e infine volendo far prevalere, quell’autenticità e libertà che sono intimamente parte della strada intrapresa da Freud. Il che è evidentemente visto come sovvertitore e pericoloso per l’ordine attuale, quindi da perseguitare. È una lotta tra un sistema statico, che non ha niente di nuovo da dire e da dare se non l’utilizzo economico di un ruolo riconosciuto dallo stato, formalizzato e cristallizzato, e un sistema dinamico, che torna a scavare al fondo delle tematiche umane per produrre il nuovo. In effetti ci sono delle cose oscure, incognite da scoprire, chiarire e affermare; la rivoluzione psicoanalitica non è finita. Può ben produrre nuova conoscenza ma anche, come regolarmente accade nella storia delle scoperte umane, rinnovare la cultura, generare nuove certezze e valori, e forse anche rivoluzionare ancora il comune modo di pensare quindi le istituzioni e forse anche le leggi. È un fatto ricorrente che lo studio della natura e delle sue leggi porti la specie umana a una maggior coscienza e quindi a modificare e adeguare alle nuove idee i rapporti interpersonali fino alle leggi statali che li regolano.
Ti rinnovo la mia piena solidarietà. Cordiali saluti.
Roberto Bani
webmaster: Angelo Conforti